Nessuno lo sa, eppure questo frutto che tutti mangiamo quotidianamente ed anche con un certo gusto è tra i più contaminati dai pesticidi: la verità lascia tutti di stucco.
Si è sempre detto che alla base di una perfetta forma fisica ci debba essere non solo uno stile di vita regolare, ma anche un regime alimentare perlopiù sano. Questo, quindi, significa che non può mancare la pasta, ma nemmeno la verdura o la frutta possono essere completamente esclusi.

A partire dall’estate fino all’inverno, in ogni stagione si ha la possibilità di assaggiare dei frutti davvero buonissimi. Attualmente, ad esempio, stanno andando completamente a ruba le castagne, ma anche i fior di loto o, ancora meglio, i mandarini e le arance. Insomma, quando ci si reca dal proprio fruttivendolo di fiducia, si può fare davvero una grossa scorpacciata!
Quello che, però, nessuno sa è che tra tutta la varietà di frutta di questo ultimo periodo si può andare incontro anche all’acquisto di uno dei frutti più contaminati dai pesticidi. Si tratta, in effetti, di un alimento che molti acquistano per le sue proprietà, ma che sembrerebbe essere parecchio rischioso per la propria salute: di quale si tratta e quale sarebbe il motivo della sua ‘tossicità’.
Qual è il frutto più contaminato dai pesticidi: la verità lascia tutti di stucco
Ognuno ha il proprio negoziante di fiducia al quale ha l’abitudine di rivolgersi per acquistare i cibi più consumati. Di fronte ad una simile verità, però, non c’è amicizia che tenga, il frutto più contaminato dai pesticidi ce l’hanno tutti ed è davvero difficile riconoscerlo.

In un recentissimo dossier condiviso da Legambiente è saltata fuori una realtà davvero sconcertante: le pere sarebbero al primo posto dei frutti più contaminati dai pesticidi con quasi il 91%. A seguire questo prezioso e gustoso frutto, ci sarebbero poi le pesche con l’85,64 e al terzo posto, infine, vi sono gli agrumi con l’80,90%. Insomma, una classifica davvero allarmante, che desta un bel po’ di terrore.
Un risultato del genere, a quanto pare, sarebbe condizionato dalla quantità, forse piuttosto considerevole, di fitofarmaci che gli agricoltori sono costretti ad usare su questi tipi di frutta per evitare che diventino ‘vittime’ dei continui sbalzi termici. Queste sostanze, dal canto loro, non vengono assorbite correttamente e, quindi, diventano pericolose nel corso del tempo. Per tale motivo, gli esperti consigliano di sciacquare (ed anche abbondantemente) la frutta con acqua.





